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In questa sede intendiamo presentare una analisi di alcune delle espressioni economico-sociali raggruppabili sotto il nome di economia dell'arte. Nell'economia moderna, ed anche in quella passata, anche se sotto forme meno evidenti ed appariscenti, al concetto di arte non si riconduce solo l'idea di una qualche attività umana volta a creare opere di valore estetico, cioò di un qualcosa prettamente spirituale, scevro da ogni forma di materialismo. A questi nobili concetti si sono andati via via sostituendo interessi di tipo economico, l'arte è entrata a far parte dei beni su cui investire i propri denari, merce di scambio comprata e venduta con l'intento di trarne profitto. Oggigiorno si tende spesso a giudicare un'opera d'arte in base al suo prezzo di vendita ed in base a questo a darne una valutazione estetica, ossia l'esatto contrario di quanto la logica farebbe supporre. I mezzi di comunicazione contribuiscono a questo esaltando eventi di natura artistica non tanto sotto l'aspetto qualitativo delle opere quanto per il valore monetario che ad esse si attribuisce. |
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