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Perchè Internet? La realtà italiana - pag. 2/4

In Italia sono parecchie le aziende che hanno già un sito web ma nonostante siano nuovi, molti sembrano già obsoleti!
Sono pieni di informazioni e immagini, ma spesso sono necessari una decina di passaggi prima di poter arrivare alla pagina dei contatti. E inoltre... mancano le transazioni economiche!
A tutt'oggi l'utilizzo prevalente del sito è assimilabile a quello di una vetrina, di una pagina pubblicitaria, o tutt'al più ad un catalogo dove comunque chi accede può vedere ma non interagire. Non solo non è possibile acquistare quasi nulla all'interno della maggior parte di essi ma mancano perfino collegamenti a partner o distributori.

Eppure il web consente di interagire con i propri partner (fornitori, fabbriche e distributori) riducendo notevolmente tempi e costi.
La capacità di connettere i propri sistemi a quelli di molteplici aziende costituisce per le imprese in Rete un arma in più per ottenere prezzi più bassi o un servizio migliore.

L'anno scorso General Electric si è approvvigionata di componenti per un valore di 1 miliardo di dollari via Internet. Ciò ha consentito all'azienda di risparmiare il 20% sui costi dei materiali, in quanto è riuscita a raggiungere una più ampia base di fornitori e ad ottenere prezzi migliori (fonte: Business Week)

L'Electronic Commerce è la nuova direzione e credete, non si tratta solo di una moda: a titolo di esempio si pensi che perfino l'associazione norvegese dei produttori di sandali di legno ha aperto un sito per commercializzare i propri prodotti caratterizzato da una mentalità aperta e globale.

Da noi molti pensano di appartenere un'impresa unica nel proprio genere, che su Internet è facile vendere CD e libri, ma per il resto è un altro paio di maniche... ebbene si sbagliano!

Negli Stati Uniti sono centinaia le aziende che hanno trovato il loro modo di fare affari in Rete sia verso utenti finali che nel business-to-business.

Alla Boeing hanno realizzato 75 progetti per connettere consulenti e clienti grazie ai quali si aspettano di ottenere risparmi dell'ordine dei milioni di dollari.

Forrester Research afferma che il commercio elettronico tra aziende - 5 volte più grande di quello verso gli utenti finali - ha raggiunto i 43 miliardi di dollari l'anno scorso e per il 2003 questo valore salirà a 1.300 miliardi. Il solo commercio elettronico verso gli utenti finali costituisce invece il 9% di tutto il business trade negli Stati Uniti - più dell'intero prodotto interno lordo italiano. Entro il 2006 si stima che potrà raggiungere il 40% dell'intero business americano.

La Rete sta abbattendo i confini tra le aziende creando nuovi competitor anche in aree differenti da quella di appartenenza. Un tempo i mezzi di comunicazione tradizionale disprezzavano Yahoo! considerandolo un semplice motore di ricerca mentre Intuit non era nemmeno presa in considerazione dalle banche fino a quando non si è reinventata come società di servizi finanziari on-line.

Internet ha cambiato le regole base di funzionamento dei mercati:
le aziende che vogliono vivere, o almeno sopravvivere, devono vivere, mangiare e respirare la Rete.

Coca-Cola Company ha inserito un chip in 8000 distributori di lattine in Giappone, in grado di comunicare quando le macchine devono essere rifornite e che cosa è stato venduto di più in una particolare giornata, consentendo così l'ottimizzazione dei rifornimenti e il monitoraggio puntuale dei consumi.

L'E-commerce non è solo una versione informatica dei tradizionali concetti di marketing e vendita che abbiamo sempre conosciuto.
Nuovi metodi di fare business sono costantemente scoperti da aziende innovative e alcune stanno perfino brevettando le proprie intuizioni.

E' necessario un vero e proprio reingineering dell'azienda: i fornitori possono essere collegati direttamente all'inventario consentendo di limitare le scorte di magazzino, mentre le società di spedizione possono essere allertate nel momento stesso in cui viene effettuato un ordine.

Ma le potenzialità vanno ben al di là dell'automazione delle transazioni: grazie all'adozione delle cosiddette extranet è possibile estendere la rete aziendale ai propri business partner sulla Rete. Le extranet utilizzando software standard riducono i costi di comunicazione e aprono le porte ad applicazioni innovative.
I fornitori di Dell hanno accesso agli inventari e ai piani di produzione dell'azienda e ricevono continui feedback su quanto bene soddisfino i criteri di produzione. Grazie a ciò la sua velocità di customizzazione e di consegna è insuperabile, mentre l'indice di rotazione del magazzino è pari a 8 giorni contro i 26 di Compaq.

Tutto questo implica un grosso ma inevitabile cambiamento all'interno delle organizzazioni aziendali che richiede la revisione dell'intero modello di business.

E' importante capire che sulla Rete è la domanda che condiziona l'offerta. Fino ad ora gli acquirenti avevano grosse difficoltà - in molti ambiti - a trovare i prezzi e i servizi migliori; poco tempo e scarse informazioni per poter confrontare l'offerta disponibile. Oggi non è più così: la pervasività della Rete abbatte queste barriere fornendo agli utenti tutte le informazioni che sono disposti a cercare.

L'esperienza di chi vende prodotti sulla Rete insegna che l'attenzione al cliente (e alle sue esigenze) è ancora più importante qui che non nei negozi. Su internet il punto vendita successivo è a distanza di un click e, cosa più importante, è aperto 24 ore su 24.
Un servizio migliore significa anche capire e prevedere le esigenze del cliente fornendo indicazioni al momento opportuno.
Avete mai effettuato acquisti su Amazon? Utilizzano un'applicazione della Net Perceptions che analizza gli acquisti effettuati e suggerisce quali prodotti l'utente potrebbe gradire, incrementando così la sua propensione al consumo. La conoscenza del cliente è uno dei fattori chiave per rispondere ai suoi bisogni (customer retention).

Inoltre una nuova modalità di supporto elettronico sta prendendo forma: si tratta di un approccio che combina aiuto digitale e umano. Sistemi di risposta automatica sono in grado di rispondere a semplici domande effettuate via posta elettronica, mentre operatori rispondono alle domande più, complesse rendendo più efficienti i servizi di customer care.

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